Ai Giovedì Culturali si parla di fondamentalismo religioso tra storia e attualità – MATERIALI

Nella prossima conferenza dei Giovedì culturali, la prima del 2015, avremo occasione di riflettere su un tema di grande attualità, la guerra e il fondamentalismo religioso (in particolare islamico, ma non solo). Grazie all’intervento di due ospiti particolarmente qualificati, i professori Alessandro Barbero e Lucio Caracciolo, si affiancheranno l’approfondimento storico e l’analisi dei fatti più recenti, per far luce su una questione centrale del nostro tempo, e per problematizzare la retorica dello scontro di civiltà.

Nel mondo di oggi la guerra santa dell’Islam è costantemente all’ordine del giorno, mentre pare sepolta nel passato la guerra santa cristiana, nonostante occasionali riferimenti alle crociate da parte dei nostri politici. Il pubblico tende a concluderne che il jihad è parte integrante della religione islamica, mentre le crociate sarebbero solo una deviazione momentanea della spiritualità cristiana. In realtà l’analisi comparata delle due civiltà, in prospettiva storica, dimostra che sia nel mondo cristiano sia nel mondo islamico ci sono state epoche in cui la guerra santa era di attualità, e altre in cui era messa in sordina. E soprattutto, l’analisi dei passi del Corano in cui si parla di jihad rivela una realtà complessa e contraddittoria, con sorprendenti collegamenti a quella matrice ebraica e biblica che l’Islam condivide con il Cristianesimo.

Per discutere di queste tematiche storico-religiose e commentare contestualmente i fatti di cronaca più recenti, vi invitiamo giovedì 8 gennaio 2015 dalle 19 alle 22,30 (con pausa buffet alle 20.30) alla conferenza dal titolo Tra guerra santa e jihad: Il fondamentalismo religioso tra storia e attualità.

Nostri ospiti, come detto, saranno Alessandro Barbero, storico e scrittore, professore ordinario di Storia medioevale presso l’Università del Piemonte Orientale, e Lucio Caracciolo, giornalista, saggista e professore presso diversi Atenei, fondatore e direttore della rivista di geopolitica “Limes”

Qui la sintesi dell’incontro

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