Ai Giovedì Culturali “Gli Stati Uniti d’America tra mito e realtà. Le canzoni, il lavoro, i sogni” – MATERIALI

Dopo la pausa natalizia, i Giovedì culturali riprendono con un originale approfondimento dedicato agli Stati Uniti d’America, che unirà la riflessione storica e sociologica con la musica e l’arte, grazie all’intervento di Alessandro Portelli, professore di Letteratura anglo-americana e studioso di storia orale.

La mobilità sociale è al cuore del mito degli Usa, “il paese delle opportunità per tutti”. In realtà autorevoli economisti ritengono che al momento attuale gli Stati Uniti siano uno dei Paesi in cui le disuguaglianze sociali sono più grandi e maggiore l’immobilismo. Portelli disegna un quadro profondo della situazione attraverso i testi di opere letterarie e di canzoni, in particolare quelle di Bruce Springsteen, voce riflessiva e critica in grado di portarci a riflettere sulle promesse mancate della democrazia statunitense. “Il mio lavoro – ha detto il rocker – è quello di misurare la distanza tra sogno americano e realtà”. Ed è proprio a questo “lavoro” che è dedicato l’ultimo libro di Portelli, Badlands, che porta il titolo di una canzone che spesso apre i concerti del Boss. Lo scrittore ne scopre le fonti in molta letteratura “alta” e nella canzone tradizionale di protesta, mentre nel suo linguaggio musicale, il rock, sente l’eco di un’energia che spinge verso il futuro, la speranza di un cambiamento, di una “rivoluzione che si può anche ballare”.

Alla serata parteciperà anche il gruppo musicale Yu Kung, che nella seconda parte eseguirà brani della tradizione popolare e della canzone di protesta americana, espressione delle lotte operaie e delle campagne per i diritti civili.

Vi invitiamo pertanto giovedì 14 gennaio 2016 (ore 19- 22.30, con pausa buffet alle 20.30) all’incontro dal titolo Gli Stati Uniti d’America tra mito e realtà. Le canzoni, il lavoro, i sogni.

Nostro ospite, come detto, sarà Alessandro Portelli, professore di Letteratura angloamericana all’Università La Sapienza di Roma, considerato tra i fondatori della “storia orale”. Ha effettuato numerosissime ricerche sulla canzone tradizionale e sulla cultura popolare ed è autore di moltissime pubblicazioni.

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