“Tutti gli uomini del Presidente”: l’omaggio del cinema al ‘quarto potere’

L’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna e l’Associazione Cultura e Sviluppo, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, il Circolo del Cinema Adelio Ferrero e la Federazione Italiana Cineforum (FIC), organizzano cinque incontri di formazione con il cinema a cadenza mensile, il lunedì sera, da novembre 2017 a marzo 2018. Gli incontri, aperti al pubblico con ingresso libero, saranno riconosciuti per la formazione professionale dell’Ordine dei Giornalisti. Ogni proiezione verrà introdotta e commentata da un esperto di cinema e da un giornalista o esperto della tematica affrontata.

In Italia, come nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, numerosi film – ancor prima della fine del secondo conflitto mondiale – hanno raccontato, attraverso la messa in scena del tenace e coraggioso lavoro di giornalisti e cronisti, snodi fondamentali dell’evoluzione sociale e momenti cruciali per le sorti del mondo. Attraverso questi racconti per immagini, la maggior parte dei quali premiati con svariati Oscar, è possibile raggiungere un duplice obiettivo: sia quello formativo, per chi svolge nello specifico la professione giornalistica, attraverso l’analisi di particolari casi di cronaca a livello internazionale, sia quello più genericamente divulgativo e di intrattenimento del pubblico più vasto, tramite la visione di opere cinematografiche di ottimo livello narrativo e spettacolare.

Il terzo appuntamento in programma è per lunedì 8 gennaio alle 20,45, con la proiezione del film di Alan J. Pakula Tutti gli uomini del Presidente (1976). Conduttori Umberto Mosca, critico cinematografico, docente all’Università di Torino e Mimma Caligaris (Il Piccolo, Alessandria).

Come due giovani cronisti del quotidiano Washington Post, Carl Bernstein e Bob Woodward (autori del libro sul quale si basa la sceneggiatura di William Goldman), scoprirono il collegamento tra la Casa Bianca e il caso Watergate, provocando nel 1974 le dimissioni del presidente Nixon. Piatto come un tavolo di biliardo (ma esiste anche un fascino dell’orizzontalità) nello scrupolo quasi maniacale della ricostruzione dei fatti senza invenzioni romanzesche né indugi psicologici, il film racconta un’altra volta la vecchia storia di Davide che sconfigge Golia ed è un eccellente rapporto sul giornalismo americano e, forse, l’omaggio più esplicito che il cinema abbia mai reso al “quarto potere”. Negli Usa incassò 30 milioni di dollari. Quattro Oscar: miglior sceneggiatura, scenografia, suono e Jason Robards miglior attore non protagonista.

Programma delle prossime proiezioni:

Quinto potere, Sidney Lumet (1976) lunedì 12 febbraio. Conduttori: Barbara Rossi, critico cinematografico, presidentessa Associazione La Voce della Luna di Alessandria;Michele Maranzana (filosofo, docente di scienze umane presso Isituto Saluzzo-Plana, Alessandria)

Il caso Spotlight, Tom McCarthy (2015) lunedì 12 marzo 2018. Conduttori: Mathias Balbi, critico cinematografico (Associazione Lettere e Arti di Francavilla Bisio); Roberto Gilardengo (Il Piccolo, Alessandria)

 

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