Alimentazione corretta: impariamo dalle etichette [VIDEO]

Il professor Giorgio Calabrese

Imparare a leggere le etichette alimentari per una corretta e sana alimentazione: è stato questo il tema del primo Caffè Scienza della stagione. Il professor Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, docente all’Università del Piemonte Orientale, presidente del Comitato nazionale sicurezza alimentare presso il Ministero della Salute. noto anche per i suoi interventi in telegiornali e trasmissioni televisive, ha spiegato come l’alimentazione sia fondamentale per la salute. “Un tempo i medici si occupavano delle cure. Ora invece l’attenzione si è spostata sulla prevenzione: è importante soprattutto non ammalarsi – ha spiegato Calabrese – e per i medici è diventato fondamentale anche saper comunicare”.

Un dietologo deve vedere dentro ogni alimento e capire cosa c’è di buono, di cattivo e di esclusivamente commerciale. Non basta , ad esempio, conoscere la quantità di proteine, ma bisogna sapere se sono di origine animale o vegetale, e se i grassi sono saturi o insaturi.

Le indicazioni nutrizionali e di salute possono essere proposte sulle etichette degli alimenti o con la pubblicità solo se sono veritiere e basate su dati scientifici e se non attribuiscono all’alimento proprietà che prevengono, curano o guariscono malattie

L’obbligo della dichiarazione nutrizionale è previsto per tutti i prodotti alimentari preconfezionati, salvo gli integratori alimentari, le acque minerali naturali e gli alimenti destinati ad una alimentazione particolare, soggetti alle proprie regole in materia di etichettatura.

Il professor Calabrese ha spiegato come si sia passati dal concetto del “più” (più vitamine, più proteine, etc) a quello del “meno” (meno grassi, meno zuccheri, senza glutine): “l’etichetta non è più educativa ma stimolativa”.

Nel dibattito con il numeroso pubblico si è discusso in modo particolare di diete. Calabrese ha spiegato che esiste una dieta per ogni persona, che varia a seconda del lavoro che si svolge, della reazione allo stress, della produzione di insulina e di altri fattori. Ciò che spesso viene proposto come dieta in realtà è da intendere come indicazioni alimentari, che restano generiche e non personalizzate.

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