Con Soumahoro e Pellegrino si discute di diritti dei lavoratori e futuri possibili per le nuove generazioni

Nella prima conferenza del 2020, che costituirà anche un momento formativo per gli studenti del Progetto Giovani, si coniugherà il tema dei diritti dei lavoratori con quello dei futuri possibili delle nuove generazioni. La complessità dei problemi che saranno affrontati richiede un’alleanza tra discipline diverse, ripensando la realtà in gioco, a partire dal mondo del lavoro e dalle relative politiche che lo regolano, per arrivare a ragionare di futuro e della sua dimensione di ricerca collettiva. Per questa ragione saremo guidati nell’analisi da due relatori con competenze diverse.

Sui temi del libro “Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità” (ed. Feltrinelli, 2019) interverrà il suo autore, Aboubakar Soumahoro. Il volume è un manifesto “che riempie un vuoto del dibattito politico italiano perché dice in modo chiaro e forte che, per non rinunciare al diritto alla felicità, il nostro paradigma economico deve cambiare.” Attraverso il racconto di storie di lavoratori italiani e stranieri, sono analizzati i dispositivi “che hanno contribuito a mettere in atto un processo di disumanizzazione che si è consolidato negli ultimi anni…. La soluzione alla disumanizzazione non può prescindere dalla costruzione di una coscienza collettiva, profondamente radicata nei valori umani orientata alla trasformazione della società e capace di tramandarsi di generazione in generazione”.

Il volume “Futuri possibili” (ed. Ombre Corte, 2019) di Vincenza Pellegrino affronta il tema del futuro come “prodotto culturale”, ossia come insieme di rappresentazioni su quanto potrà accadere domani, e in particolare sulle possibilità di miglioramento della condizione umana. È questa, oggi, una sfida non da poco. “La narrazione del Progresso, che aveva accompagnato le generazioni precedenti, appare sempre meno credibile, ma ciò non vuol necessariamente dire che le aspirazioni a un futuro migliore per tutti (e non solo per sé) siano perdute. “Piuttosto vanno ricercate in forme nuove, e la rimozione dal dibattito pubblico è in questo senso un sintomo di una specifica dinamica politica. La nostra epoca è oggi uno specifico terreno di lotta fra forme di futuro moderne agonizzanti e nuove forme di futuro, di lotta tra ciò che è ‘probabile’ e ciò che è “possibile”.

Ne discutiamo martedì 14 gennaio alle 19 (con pausa buffet alle 20,30 e termine alle 22,30) nella conferenza dal titolo Umanità in rivolta e futuri possibili. Nostri ospiti saranno Aboubakar Soumahoro (attivista sindacale sociale, difende i diritti di tutti i lavoratori; arrivato dalla Costa d’Avorio più di vent’anni fa, si è laureato in sociologia, con una tesi su Di Vittorio) e Vincenza Pellegrino (professoressa associata di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università di Parma, dove insegna Politiche Sociali e Sociologia della Globalizzazione).

Modereranno l’incontro Rosmina Raiteri, psicopedagogista, esperta in intercultura e Marco Madonia, responsabile del Progetto Giovani.

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