Vivere a lungo: come conciliare la vita moderna con la salute [VIDEO]

Un libro nato dalle domande degli amici durante le cene, approfittando delle sue conoscenze scientifiche. Il ricercatore e divulgatore Paolo Soffientini ha presentato al Caffè Scienza Cent’anni da leoni. Manuale per vivere a lungo senza rinunce. “Con verità scientifica”, ha sottolineato fin dalle prime parole, ovvero basandosi sulle pubblicazioni scientifiche, dove l’attendibilità dei risultati è valutata da una giuria scelta in maniera anonima tra i massimi esperti del settore, con impact factor elevato, segno di autorevolezza.

Soffientini ha parlato di danni provocati dal fumo, di cibo spazzatura, dell’esposizione al sole, delle conseguenze dell’utilizzo prolungato dei device tecnologici, dei rischi legati allo stress e all’inattività fisica.

Il fumo provoca il cancro al polmone ma anche a bocca, lingua , laringe, faringe, esofago, fegato e altri organi. Eppure né questo né i danni del fumo passivo o dei residui di combustione del tabacco induce a smettere di fumare.

Lo stress è una malattia e di stress si può morire. L’attività fisica contribuisce all’abbassamento del livello. Anche modificare l’approccio al lavoro può migliorare la sopportazione.

Per quanto riguarda l‘esposizione al sole, Soffientini ha spiegato come le radiazioni ultraviolette abbiano effetti sia positivi sia negativi sulla salute. Le radiazioni Uva, penetrando nell’epidermide in profondità, possono contribuire indirettamente alla formazione di tumori, le radiazioni Uvb possono invece favorire l’insorgenza di tumori della pelle. È sempre necessario esporsi dopo l’applicazione di creme solari, anche per poter godere degli effetti positivi, legati alla produzione di vitamina D, fondamentale per il metabolismo del calcio.

Sull’alimentazione Soffientini ha portato l’attenzione sui problemi di una dieta ricca di grassi saturi e ad alto contenuto glicemico. Anche le farine lavorate, gli zuccheri e il sale andrebbero diminuiti perché questi ultimi in particolare sono già presenti negli alimenti che assumiamo abitualmente. Una dieta ricca di acidi grassi insaturi omega-3, omega-6 e polifenoli permette anche di combattere la riduzione di memoria e delle capacità cerebrali. Anche il latte va consumato in quantità moderata perché è a tutti gli effetti un alimento. Si possono invece consumare in quantità la frutta e le verdure in quanto ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Degli insaccati è provata la correlazione diretta tra il consumo e l’insorgenza di alcuni tipi di tumori. La carne rossa può essere consumata ma con moderazione. Sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità si trovano informazioni sugli alimenti. Alcuni additivi presenti negli alimenti possono provocare dipendenza. E per questo bisogna imparare a leggere le etichette.

Le apparecchiature che emettono radiofrequenze, come cellulari e tablet e wi-fi, non provocano danni nel dna. Gliomi e neuromi sono tumori che possono essere correlati ad un utilizzo prolungato del cellulare. Lo stesso può provocare problemi al collo, alle spalle e ai tendini delle mani e la lettura al buio prima di addormentarsi o appena svegli può comportare cecità temporanea. Le emissioni del router wi-fi sono invece innocue. La dipendenza da device è simile a quella per droga e alcool.

Paolo Soffientini è autore del blog sanimanontroppo.news.blog sul quale è disponibile a rispondere a domande su questi temi e cura per il Corriere della Sera la rubrica 100 anni da leone sulle pagine del Corriere Salute.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento