#laculturanonsiferma – Un concerto “raro”

Condividiamo volentieri il contributo inviatoci dall’associazione AdArti, che organizza, con il sostegno di Fondazione SociAL, da diversi anni nell’alessandrino, la stagione Musicalia ed il campus musicale Verdi Note.

Buona lettura e (soprattutto) buon ascolto!

Il concerto propone un repertorio assai raro, incentrato su una formazione a sua volta molto rara: il pianoforte a 4 mani con violino e violoncello.
Le composizioni proposte non rappresentano una trasposizione orchestrale per organico ridotto, ma sono brani originali per questo tipo di formazione, dunque cameristici e destinati ad una sorta di Trio classico, “amplificato” nella parte pianistica.

Nato ad Eppenburg, nel 1852, Hans Huber iniziò gli studi musicali col padre, maestro e direttore di coro. Nel 1870 studiò a Lipsia con Reinecke (pianoforte) e Richter (armonia). In seguito si dedicò all’insegnamento e svolse tale attività in Alsazia. Nel 1877 si stabilì a Basilea ove fu professore di pianoforte al locale Conservatorio dal 1889. Ricoprì in seguito la carica di direttore fino al 1918. Diede anche concerti come pianista e dal 1899 al 1902 diresse la Società Corale di Basilea.
Tra le sue opere principali, sono da annoverare le otto Sinfonie, delle quali la prima (Nr. 1 Tell“-Sinfonie op. 63) si è ispirata alla leggenda di Guglielmo Tell, la terza (Nr. 3 Heroische op.118) è denominata Eroica, la quinta si chiama Der Geiger von Gmünd, la sesta è intitolata Ländliche, la settima Schweizerische Symphonie. In esse si palesano uno spiccato spirito patriottico e gli influssi di Robert Schumann und Johannes Brahms. Morì nel 1921 a Locarno.

I “Walzer fur Pianoforte zu vier Handen, violin und violoncell” op. 27 di Hans Huber, sono dedicati a Johannes Brahms, del quale il compositore svizzero fu sicuramente un epigone.
Dodici in tutto, si susseguono l’uno all’altro con eleganza e delicatezza, alternando slancio ad intimità romantica. L’undicesimo della prima serie contiene una citazione brahmsiana (Motiv nach Brahms)
I Due cicli di Walzer provengono, per nostra esplicita richiesta, dalla Biblioteca del Conservatorio di Basilea.

Hans Huber Walzer op 27

Di Ferdinand Manns (1844-1922) si conosce poco: violinista e direttore d’orchestra originario della Sassonia, fu autore esclusivamente di musica da camera (String Trio op. 15, 3 Trios op. 16, 4 Kleine Quartette op 39, Romanze op. 31 per viola e pianoforte)
La Sonata op. 36, in do maggiore riporta una originale intestazione : é destinata al Pianoforte a 4 mani con accompagnamento di violino o di violoncello oppure di entrambi.
Nonostante questo, i due strumenti non appaiono “secondari” in nessun momento ma si integrano perfettamente in una parte pianistica fitta e elegante.
La Sonata è brillante ma misurata nello stile, con un secondo movimento espressivo tra due movimenti mossi che si snodano piacevolmente con raffinatezza quasi “viennese”: la seconda idea dell’ultimo tempo ha un carattere da “operetta”.
Ciò nondimeno, il terzo movimento contiene un episodio centrale di sapore brahmsiano, quasi contrastante con il carattere “leggero”predominante: nella conclusione, tuttavia, i vari elementi si compongono un’unità formale pressoché perfetta.

F.Manns Sonata

Esecutori:

Fiorenza Bucciarelli si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “Vivaldi” sotto la guida di A. Picollo. In seguito ha studiato composizione con G. Bosco e clavicembalo conF.Tabacco.Ha inoltre approfondito gli studi musicologici laureandosi con lode presso l’Università diTorino con E. Fubini. Ha vinto premi in diverse edizioni di concorsi nazionali e internazionali e ha svolto intensa attività concertistica, nel contempo collaborando con svariate formazioni cameristiche. Sin dal 1978 ha ottenuto l’incarico per l’insegnamento di pianoforte principale e dal 1984 è docente di ruolo presso il Conservatorio di Alessandria. Dal 1983 ha costituito un duo pianistico con Silvia Gianuzzi che, dopo essersi perfezionato con Dario De Rosa presso la GMI di Vicenza e l’Accademia Ambrosiana di Milano, ha svolto ininterrottamente attività artistica nelle principali città italiane, collaborando anche con diverse orchestre nell’esecuzione di un repertorio che, oltre ad includere tutta i brani più significativi della letteratura per duo pianistico, comprende anche opere inedite o di raro ascolto. Nel 2001 ha inciso un cd di autori del Novecento italiano. Attualmente collabora stabilmente con il pianista Lucio Cuomo e la clarinettista Cheryl Growden, con la quale ha tenuto recital negli USA (NewYorkCity) e più volte a Mosca e San Pietroburgo. Da sempre interessata anche alle arti figurative, ha frequentato le Accademie di Belle Arti di Brera e l’Accademia Ligustica a Genova. È attiva nell’organizzazione di eventi in cui musica, poesia, pittura possano trovare momenti di comunanza espressiva. Da 17 anni è direttore artistico della Rassegna“VerdiNote-Mornese”e del festival di Musica da CameraMusicalia diAlessandria.

Lucio Cuomo ha compiuto gli studi pianistici a Napoli sotto la guida diT.Parisi; si è dedicato allo studio della Composizione con A. Di Martino. Ha conseguito il Diploma di Pianoforte nel 1982 con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato la Facoltà di Filosofia presso l’Università di Napoli. Ha proseguito gli studi pianistici a Parigi, presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” sotto la guida di M. Crudeli. Ha conseguito il Diplome Supérieur de enseignement de Piano”con la seguente motivazione:“a l’unanimitè et avec les felicitations du jury”;nel’93 Ha inoltre seguito Corsi di Perfezionamento con A. Delle Vigne a Roma e a Bruxelles (1988) e con H. Quagliata, (Roma 1989) che lo ha prescelto come migliore allievo del Corso, attribuendogli il “Premio Etruria 1989”. Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero in diverse formazioni cameristiche: il trio “I solisti di Napoli”(voce-flauto-pianoforte), il quartetto “Strawinsky” (violino-clarinetto- pianoforte-percussioni), nonché come collaboratore di cantanti. Ha recentemente costituito un Duo pianistico con Fiorenza Bucciarelli. Ha eseguito opere di compositori viventi, anche in prima esecuzione, tra cui: Ch. Auber, S. Calligaris, F. Ermirio, T. Procaccini, L. Sanpaoli, R. Tagliamacco Registra regolarmente per Radio Vaticana. Vincitore del Concorso per titoli ed esami di Accompagnamento pianistico, ricopre questo ruolo da oltre 20 anni già presso i vari Conservatori ed attualmente presso quello di Alessandria, docente di Letteratura liederistica nei Corsi di I e II livello.

Il Duo Bucciarelli – Cuomo rivolge la sua attenzione ad un repertorio particolarmente raffinato, anche con riferimenti ad altre forme del linguaggio artistico, in particolare quello figurativo. Si è esibito a Roma(TeatroMarcello), a Genova (Palazzo Rosso, Galleria d’arte moderna e Accademia Luzzati), a Mantova (Palazzo Ducale) a Foligno (Auditorium San Domenico) e poi ad Alessandria, Sorrento. Ha effettuato prime esecuzioni assolute ed affianca all’esecuzione del repertorio tradizionale la ricerca di composizione più rare della letteratura pianistica a 4 mani. Registra regolarmente per RadioVaticana.E’ imminente l’uscita di un cd interamente dedicato a Mendelssohn. Recentemente ha collaborato con il ballerino e coreografo Peter Larsen, in una versione coreografica del Petruska diStrawinsky.

Maurizio Cadossi. Brillantemente diplomato presso il Conservatorio di Parma nel 1985, ha frequentato i corsi di perfezionamento tenuti da Henry Szeryng al Conservatorio di Ginevra per perfezionarsi successivamente con G.Maestri, F.C.Ferrari e R.Zanettovic. Per quel che concerne la musica da camera, è cresciuto alla scuola di Elisa Pegreffi e Franco Rossi, Dario De Rosa e Giuliano Carmignola. Con diverse formazioni cameristiche svolge un’intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero. Ricopre altresì il posto di primo violino dell’Accademia Strumentale Italiana, con cui suona e registra regolarmente. Particolarmente attento al repertorio barocco e classico si è proteso negli ultimi anni alla ricerca e al concertismo anche in collaborazione con altri importanti gruppi.È fondatore del gruppo Orfei Farnesiani, col quale sta realizzando numerose incisioni dedicate a compositori italiani del periodo barocco. Nel 2003 ha svolto una tournée in USA con il Trio di Alessandria, eseguendo il Triplo Concerto di Casella assieme all’Orchestra Sinfonica dell’Università della Georgia. È titolare di musica d’assieme per strumenti ad arco presso il Conservatorio diAlessandria.

Claudio Merlo. Ha studiato violoncello sotto la guida del maestro Marco Perrini, diplomandosi nel 1988 con il massimo dei voti e la lode. Successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento presso la Fondazione “W.Stauffer “ di Cremona tenuti dal maestro Rocco Filippini. Premiato in diversi concorsi nazionali ed internazionali si è da subito dedicato alla musica da camera realizzando importanti tournée in Italia e all’estero in formazione di duo, trio e quartetto.
Come violoncellista del quartetto Aries ha tenuto diversi concerti in Italia e all’estero ( Spagna, Francia ),
culminati con il recital presso l’Auditorium Nazionale di Madrid nella Stagione cameristica principale. Di particolare interesse è l’attività svolta con il Trio di Alessandria, invitato nell’aprile 2003 dall’Università della Georgia per una serie di concerti e stages tra i quali spicca l’esecuzione del triplo concerto di A.Casella presso la Hodgson Hall accompagnato dall’orchestra dell’Università stessa.Svolge inoltre un’intensa attività orchestrale, a volte anche come solista, ed è in particolare Primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Savona e di altri importanti compagini con le quali spesso collabora. Ha collaborato assiduamente con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “ A.TOSCANINI “ dove è risultato anche vincitore di concorso. E’ titolare di cattedra di violoncello presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria,essendo stato uno dei vincitori dell’ultimo concorso nazionale ad esami e titoli. Suona un violoncello “ Gaetano Gadda “ del 1954.


Note di sala a cura del presidente dell’associazione, Ludovico Como

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