Programma regionale per l’apicoltura 2020-2021: finanziamento a fondo perduto

La Rubrica “Risorse per il territorio” è realizzata grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e alla collaborazione di LAMORO.

Obiettivi e contesto di riferimento
Il programma regionale per l’apicoltura del Piemonte per il periodo 1 agosto 2020 – 31 luglio 2021 mette a disposizione un finanziamento dell’Unione Europea e dello Stato per contributi in favore delle aziende
apistiche.

Interventi ammissibili al finanziamento
Le misure del programma regionale che rientrano nella categoria investimenti sono l’acquisto delle attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei
prodotti dell’apicoltura e le attrezzature per l’esercizio del nomadismo.
Le altre misure previste dal programma, a beneficio di associazioni, cooperative e istituti di ricerca, riguardano i servizi di sviluppo, la valorizzazione e la ricerca.
Le Misure finanziate sono di seguito dettagliate:
A1) corsi di formazione;
A3) azioni di comunicazione;
A4) assistenza tecnica alle aziende;
A6) attrezzature;
B2) indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa;
B4) acquisto presidi sanitari;
C2.2) attrezzature per il nomadismo;
D3) analisi dei prodotti dell’apicoltura;
F2) ricerca.

Soggetti Beneficiari
Per le Misure A1, A3, A4, B2, B4 i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:
 essere costituiti con atto pubblico
 avere uno statuto aperto
 prevedere il voto pro capite
 essere operanti in almeno 6 province del Piemonte
 rappresentare almeno 150 soci in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane e 104 alveari in zone di collina e pianura
 rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA
 essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica
 dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte
 avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Per le Misure A6 (Attrezzature) e C2.2 (Attrezzature per il nomadismo) gli apicoltori singoli o associati con sede legale in Piemonte in possesso dei seguenti requisiti:
 avere presentato denuncia annuale di possesso alveari per l’anno 2019 attraverso la registrazione sull’anagrafe apistica nazionale
 essere in possesso di partita IVA per attività apistica od agricola alla data di presentazione della domanda
 essere iscritto al registro delle imprese della Camera di Commercio
 condurre almeno 52 alveari, rilevati dall’ultimo censimento apistico nazionale
 avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda
 avere la disponibilità di locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare (smielatura) in regola con le norme igienico-sanitarie se di proprietà, o in alternativa dimostrare di operare in ambienti in regola con le norme igienico-sanitarie se di terzi.

Per la Misura D3 (Analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura) i beneficiari solo le associazioni e le cooperative apistiche o associazioni temporanee di scopo (ATS) con sede legale in Piemonte, che hanno
costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda, che rappresentino almeno 20 produttori e 200 alveari.

Per la Misura F2 (ricerca) i beneficiari sono Enti e istituti di ricerca con esperienza specifica nel settore (Università, istituti di ricerca la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca di base, ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e nel diffondere i risultati, mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie), che abbiano costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.
Sulla base delle indicazioni pervenute dagli Istituti di ricerca e dalla filiera sono individuati i seguenti temi di ricerca per i quali è possibile presentare specifiche proposte progettuali:

  • Monitoraggio e linee di difesa da aggressori (esclusa “Vespa velutina”) e malattie dell’alveare;
  • Monitoraggio e verifica della tossicità di fitofarmaci sulle api;
  • Effetti dei cambiamenti climatici sullo stato di nutrizione e sulle patologie degli alveari e verifica della possibilità di intervento tecnico.

Risorse finanziarie
Le risorse a disposizione ammontano a Euro 934.318,40

Scadenza
Il termine per la presentazione delle domande è il 15 ottobre 2020.

Link
https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/programma-regionale-lapicoltura-2020-2021

Per info

LAMORO Agenzia di sviluppo
via Leopardi, 4 – 14100 Asti
Tel. 0141 532516
E-mail: info@lamoro.it

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