L’Europa e il mondo dopo la pandemia globale

Nella lunga transizione seguita alla fine della guerra fredda, le relazioni internazionali non hanno ancora trovato un punto di equilibrio. Le previsioni sulla “fine della Storia” prodotta da una pacifica e serena diffusione della democrazia liberale e dell’economia di mercato sono state velocemente confutate dall’esplosione di molteplici forme di violenza internazionale e da una crisi economico-sociale devastante, i cui echi erano ancora percepibili quando il mondo è stato investito dalla pandemia da Covid-19.

Sulle ragioni che hanno determinato questo scenario – caratterizzato da instabilità e crescenti conflitti sociali anche nelle società avanzate – e sulle vie per delineare un possibile nuovo ordine europeo e globale rifletteremo nel prossimo appuntamento dei Giovedì culturali – in programma giovedì 29 aprile dalle ore 18, in diretta streaming sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’Associazione Cultura e Sviluppo, con l’aiuto dei professori Sonia Lucarelli, autrice del volume Cala il sipario sull’ordine liberale? (Vita e Pensiero 2020), e Umberto Morelli, storico dell’integrazione europea e coordinatore del Centro di Eccellenza Jean Monnet “Artificial Intelligence for European Integration”.

L’incontro, introdotto da Giorgio Barberis (vicedirettore del Digspes) e Stefano Quirico (Università del Piemonte Orientale), costituisce il secondo appuntamento del ciclo di Giovedì Culturali inseriti nel progetto Europe in the Global Age (EGA), nato dalla collaborazione tra Università del Piemonte Orientale e Associazione Cultura e Sviluppo, e finanziato dall’Unione Europea (azioni Jean Monnet/Erasmus+).

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