Ivano Fossati, un artista più grande dei suoi interpreti

Ivano Fossati racconta un lungo viaggio nella musica, la storia, le grandi battaglie civili,una carriera di 40 anni con feroce curiosità verso ciò che lo circonda: Tutto questo futuro è una “non autobiografia” in cui il cantautore parla in prima persona, curata dal giornalista Renato Tortarolo, ospite agli Incontri d’autore.

“Sono stato una dei primi a sapere che avrebbe smesso con la sua attività ma mi sono ripromesso di non dirlo a nessuno. La decisione dell’addio alla musica fu comunicata nel 2011 nella trasmissione di Fazio” ha raccontato Tortarolo, che ha avuto un rapporto privilegiato con Fossati, un artista considerato molto riservato, anche spinoso.

Dall’infanzia a Marassi, un quartiere a nord di Genova, all’avvicinamento alla musica verso i 14 anni, da autodidatta, influenzato da un cugino direttore d’orchestra sulle navi, agli anni 60 e 70, quando nascevano molte band giovanili, fino ai Delirium, che parteciperanno al festival di Sanremo, e all’inizio dell’attività da solista, Tortarolo ha ricordato la vita di Fossati mostrando anche immagini tratte dal libro.

Una delle caratteristiche della sua poetica è stato di parlare dell’impegno civile in modo alto dal punto di vista musicale: Fossati ha pensato che parlare dei propri sentimenti fosse un modo di parlare alla coscienza. Ha scritto anche canzoni anche per altri: “è rarissimo che un grande autore canti, e come Fossati ha cantato le proprie canzoni non lo ha fatto nessuno. La grandezza di un artista è essere più grande dei suoi interpreti”.

Nei suoi testi le parole non sono mai banali, ha avuto la capacità di dare parole ai sentimenti. Fossati, ha ricordato Tortarolo, conosce l’universo femminile e lo sa ascoltare.

Nel corso della presentazione sono stati presentati gli interventi musicali gli allievi del Conservatorio Vivaldi di Alessandria Davide Conti e Davide Picaro che hanno eseguito alcuni brani del cantautore genovese.

Qui potete rivedere l’incontro

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