#laculturanonsiferma – Un tè con Antonio Grassi

All’inizio del secolo scorso la scienza ha vissuto un trentennio d’oro, che ha gettato le basi dell’attuale fisica e chimica moderne. Alla base di tutto, accanto al susseguirsi di scoperte sulla natura della materia sempre più difficili da razionalizzare, il cambio di paradigma dettato dalla meccanica quantistica. Alla base di questa ci sono passi rivoluzionari, come il dualismo onda-particella (che prevede la descrizione delle particelle sia come corpi che come onde) e il principio di indeterminazione di Heisenberg (che rende di fatto impossibile la determinazione della posizione e dell’energia di una particella contemporaneamente). Da qui, la fisica intraprende una strada basata sulla trattazione matematica dei fenomeni su scala atomica in termini di probabilità, di sovrapposizione di stati, arrivando a costruire un mondo forse più vicino alla metafisica che alla fisica.

Ma chi studia queste materie, come le vede rispetto alle nuove frontiere della conoscenza? Con Antonio Grassi, fisico teorico, scopriremo come i fenomeni quantistici ci possono spiegare anche fenomeni biologici, come si possa fare sperimentazione quantistica e come applicare queste conoscenze per la nuova frontiera dei calcolatori quantistici.

In dialogo Enrico Boccaleri, direttore del Centro Interdipartimentale sulla Sostenibilità UPO4Sustainability dell’Università del Piemonte Orientale.

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“Università chiuse ma menti aperte, guardando sempre avanti, perché la cultura non è legata solo e soltanto a luoghi fisici”.

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