Calendario

 

Apr
14
Lun
2014
Caffè scienza – Dalla scienza alla conoscenza delle droghe di ultima generazione
Apr 14@17:30–19:00

Il Caffè Scienza ruota intorno a una discussione, di taglio “scientifico”, tra persone normali con la partecipazione di qualche “esperto”, che generalmente introduce l’argomento e che può chiarire alcuni punti tecnici. In una conferenza si ascolta l’“esperto” per il 90% del tempo e se poi rimane tempo c’è qualche domanda del pubblico. Il Caffè Scienza è invece basato sulla partecipazione del pubblico, sulle sue domande e considerazioni, sulla discussione collettiva.
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Le nuove droghe sono costituite da un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze psicoattive non sottoposte al controllo di legge in molti paesi. Esse comprendono sia sostanze di nuova sintesi che sostanze già note, ma solo di recente utilizzate a scopo ricreativo. Dal 2009 al 2012 sono state segnalate più di 280 NSP (nuove sostanze psicoattive). La loro popolarità è soprattutto legata al fatto che esse sono legali e capaci di simulare gli effetti stimolanti delle droghe tradizionali quali cocaina ed ecstasy. Inoltre, essendo vendute spesso come derivati vegetali, e dunque come prodotti apparentemente naturali, esse sono erroneamente ritenute meno dannose.

Esperti:
Monica Andrenacci, laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Genova, svolge per alcuni anni attività di ricerca nei laboratori del Cnr. Nel 2001 entra a far parte del personale dei Ruoli Tecnici della Polizia di Stato e viene assegnata al Laboratorio Indagini Chimiche di Torino dove presta servizio per sei anni, prima di essere trasferita a Genova dove attualmente svolge la sua attività inerente prevalentemente analisi di sostanze stupefacenti, formazione e divulgazione presso Scuole e Facoltà Universitarie.

Claudia Canali, conseguita la Laurea in Chimica pura presso l’Università degli Studi di Firenze, supera il concorso pubblico per Direttori Tecnici della Polizia di Stato. Dal 1994 lavora a Genova, con l’incarico di responsabile del Laboratorio Chimico del GRPS per la Liguria. Si occupa di indagini sulle principali droghe d’abuso. Collabora con il DISTAV – Polo Botanico Hanbury, nell’ambito del corso in Botanica Forense e con studi volti ad approfondire la composizione di smart drugs.

Laura Cornara, ricercatore confermato di Botanica generale presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università di Genova; tiene per incarico i corsi di Botanica e laboratorio, Botanica forense ed Etnobotanica applicata per i corsi di laurea in Scienze Biologiche e Naturali. Principali linee di ricerca: indagini etnobotaniche e farmacognostiche per la valorizzazione di piante di interesse alimentare, medicinale e cosmetico; indagini su campioni botanici di interesse forense, con particolare riferimento a piante psicoattive; piante e metalli e applicazioni nella fitobonifica. È autrice di libri e di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.

Barbara Borghesi: laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Genova, Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Assegnista di ricerca presso il Distav “Polo Botanico Hanbury” dell’Università di Genova, collabora a diverse linee di ricerca riguardanti in particolare la caratterizzazione farmacognostica di piante e loro estratti. È coautrice di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali e di abstract e poster a congressi nazionali.

La partecipazione è libera e gratuita.

Dic
19
Mar
2017
Caffè Scienza – I robot mettono le radici @ Cultura e Sviluppo
Dic 19@17:30–19:00

Le piante rappresentano un’eccellente fonte di ispirazione per la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dell’uomo. L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha sviluppato il primo robot al mondo ispirato alle piante, il plantoide, che sarà presentato al Caffè Scienza.

Il robot plantoide imita le capacità di movimento e sensoriali delle radici. L’obiettivo della ricerca, svolta nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, è duplice: da un lato si propone di condurre studi avanzati sulla capacità di crescita e penetrazione delle radici, sulle loro capacità sensoriali e di comunicazione tra di esse; dall’altro di fornire modelli e prototipi robotici che li imitino. Il Plantoide nasce dalla necessità di creare nuovi sistemi autonomi e semplici da utilizzare con l’obiettivo di riconoscere gli inquinanti nel suolo e le alterazioni chimico-fisiche indotte dall’attività antropica, e intervenire per ripristinare lo stato di salute dell’ambiente. Altri campi applicativi prevedono l’esplorazione spaziale, le attività di salvataggio e, come scenari a lungo termine, lo sviluppo di endoscopi flessibili e sensorizzati per applicazioni nel settore medico.

Relatori: Barbara Mazzolai, direttore del Centro di Micro-BioRobotica a Pontedera dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Nel 2013 riceve la Medaglia del Senato della Repubblica italiana e nel 2015 il premio internazionale Genova: una donna fuori dal coro per le sue ricerche nel campo della robotica bioispirata. Sempre nel 2015 è nominata da RoboHub tra le 25 donne più influenti nel settore della robotica. Da gennaio a luglio 2017 è Visiting Faculty presso Aerial Robotics Lab, Department of Aeronautics, dell’Imperial College di Londra. Svolge le sue ricerche nel campo della biomimetica, robotica bioispirata e soft.

Emanuela Del Dottore, postDoc presso il Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Si interessa soprattutto di ricerca in robotica, intelligenza artificiale e bioispirazione.

Alessio Mondini svolge attività di ricerca presso il Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. I suoi interessi principali includono microsistemi, biorobotica, elettronica di controllo per sistemi miniaturizzati e bioispirati.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

Gen
8
Lun
2018
Caffè Scienza – Vivere su Marte e viaggiare nello spazio @ Cultura e Sviluppo
Gen 8@18:00–19:00

VIVERE SU MARTE E VIAGGIARE NELLO SPAZIO

LUNEDI 8 GENNAIO
ore 18,00 – 19,00

Come vivranno le persone su Marte? Un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha sviluppato un progetto rispondendo a questa domanda per Mars City Design 2017, una competizione internazionale sulle città sostenibili da costruire sul pianeta rosso nel prossimo secolo. Redwood Forest, il progetto vincitore, prevede cupole che possono ospitare fino a 50 persone con spazi pubblici aperti, piante e acqua. Gli habitat si trovano in cima a una rete di tunnel sotterranei che forniscono l’accesso agli spazi privati e costituiscono il sistema di trasporto per una comunità di 10.000 persone. Oltre alla connettività, i tunnel offrono ai residenti la protezione dalle radiazioni cosmiche, dagli impatti dei micrometeoriti e dalle variazioni termiche estreme. Il team del MIT, del quale fa parte l’alessandrina Valentina Sumini, ha l’obiettivo di creare un ambiente confortevole per gli abitanti. Molte delle caratteristiche del progetto potrebbero essere utili anche sulla Terra. I veicoli elettrici che viaggiano su reti sotterranee a più livelli potrebbero aiutare a ridurre le città americane congestionate. I criteri di progettazione potrebbero essere utili per creare spazi di vita e di lavoro in ambienti difficili, come le alte latitudini, i deserti e il fondale marino.

Valentina Sumini fa parte anche del gruppo che ha vinto la competizione indetta dalla NASA per una stazione spaziale che contiene un hotel di lusso per turisti spaziali.

Relatrice: Valentina Sumini, Postdoc al Massachusetts Institute of Technology nel Gruppo di ricerca Digital Structures (Strutture Digitali) del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale. La sua attività di ricerca ha lo scopo di esplorare strategie di form-finding e di ottimizzazione strutturale per gli habitat di esplorazione spaziale sulla Luna e Marte.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

Gen
21
Lun
2019
Caffè Scienza – La robotica degli umanoidi @ Cultura e Sviluppo
Gen 21@17:30–19:00

LA ROBOTICA DEGLI UMANOIDI

LUNEDI 21 GENNAIO
ORE 17,30-19

L’automazione e la robotica hanno fatto progressi impensabili fino a qualche tempo fa. La ricerca sta studiando robot sempre più evoluti, capaci di lavorare a fianco dell’uomo e collaborare nell’esecuzione di compiti anche complessi. In certi casi questi sistemi arrivano ad avere sembianze che li rendono quasi indistinguibili dagli esseri umani. Allo stesso tempo lo studio dell’intelligenza artificiale ha ottenuto progressi che possiamo misurare ogni giorno: “smart phone” che forniscono servizi intelligenti sempre nuovi, algoritmi di navigazione basati su GPS e motori di ricerca. La visione artificiale ha trovato applicazioni nell’ambito dei dispositivi per l’assistenza ai non vedenti, la guida automatica e il controllo dei videogiochi.

Per questi motivi sembra sempre più vicino il sogno della fantascienza: costruire robot dalle sembianze umane in grado di interagire in maniera intelligente con l’ambiente per aiutare l’uomo in caso di emergenza, assisterlo in caso di necessità o sostituirlo nei compiti pericolosi o semplicemente ripetitivi. Qual è lo stato della ricerca in questi settori? Quali sfide deve ancora affrontare la ricerca prima di realizzare questo sogno?

Relatore: Lorenzo Natale, ricercatore presso l’Istituto Italiano di Tecnologia dove dirige il laboratorio di “Humanoid Sensing and Perception” e il gruppo di sviluppo software del robot iCub