Calendario

 

Nov
16
Lun
2015
Caffè Scienza – 1915-2015: i 100 anni della teoria della relatività @ Cultura e Sviluppo
Nov 16@16:30–18:00

Tutti sanno che la relatività ristretta e generale sono opere indiscusse del grande genio di Albert Einstein, e quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione dell’articolo sulla relatività generale, una pietra miliare della scienza moderna e del pensiero umano dell’ultimo secolo. Che cosa sappiamo di questo successo della scienza?

Quali sono stati i presupposti che hanno portato lo scienziato tedesco a formulare questa nuova teoria? Quali sono i principi sui quali si basa e quali sono i risultati più importanti che si sono conseguiti a partire da essa? Oggigiorno, qual è il ruolo della teoria della relatività generale nella scienza moderna? E nei viaggi spaziali, nella fisica degli acceleratori, nella fisica dello stato solido, nella vita di tutti i giorni?

Proviamo a tracciare un collegamento tra la realtà scientifica del 1915 e quella del 2015, dal punto di vista della fisica teorica e delle prospettive della ricerca attuale. L’incontro sarà alla portata di tutti i curiosi, degli studenti, degli interessati e di chi ha piacere di porre domande: l’obiettivo è quello di dare un’idea della profondità della rivoluzione scientifica operata da Einstein.

Pietro Antonio Grassi, relatore dell’incontro, si è laureato in Fisica a Genova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica all’università statale di Milano e poi ha trascorso 2 anni al Max-Planck Institut a Monaco di Baviera, 2 anni alla New York University (Usa), 3 anni alla Stony Brook University, C.N. Yang Institute (Usa) e infine al Cern di Ginevra. Adesso è ricercatore e professore all’università del Piemonte Orientale dove insegna Fisica e Matematica; la sua attività di ricerca parte dalla fisica delle particelle elementari fino alla teoria delle stringhe.

Mag
23
Lun
2016
Caffè Scienza – Le onde gravitazionali @ Cultura e Sviluppo
Mag 23@15:30–17:00

Un evento osservato il 14 settembre 2015 segna l’inizio di una nuova era nella fisica e nell’astronomia. Questo evento, che corrisponde alla coalescenza (fusione) di due buchi neri, è stato registrato da speciali antenne costruite da un gruppo internazionale di centinaia di scienziati delle collaborazioni LIGO e VIRGO.

La rivelazione di questo evento porta a compimento una ricerca iniziata un secolo fa, quando Albert Einstein per la prima volta aveva previsto l’esistenza di sottili increspature nello spazio-tempo prodotte da oggetti massicci che sfrecciano nel cosmo, chiamate onde gravitazionali. Questi echi, che si propagano attraverso il tessuto profondo della realtà, sono debolissimi, tanto che Einstein pensava che fossero destinati a rimanere inascoltati.

Con un paziente e incessante lavoro di generazioni di brillanti ricercatori siamo ora riusciti a tendere l’orecchio verso queste nuove sinfonie celesti, che ci parlano di eventi cosmici di incredibile portata.

Si apre quindi una finestra sul mondo, che unisce la misura dell’infinitamente piccolo con l’infinitamente grande e la cui portata e conseguenze richiederanno decenni per essere comprese a fondo.

Da oggi il cielo non sarà più lo stesso.

Relatore: Andrea Chincarini, fisico, ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Sezione di Genova), dopo una parentesi quinquennale in Germania e negli Stati Uniti ha svolto ricerca nel campo dei rivelatori per onde gravitazionali a partire dagli anni 2000; prima sotto la guida di Emilio Picasso (con rivelatori a cavità superconduttive a radio-frequenza), poi nel gruppo di Roma (sulle antenne criogeniche) ed infine, dal 2008, nella collaborazione VIRGO. Si occupa principalmente di modelli, analisi dati, elementi finiti e statistica applicati in diversi ambiti della fisica sperimentale che includono, tra l’altro, anche significative ricerche nel campo delle neuroscienze e della fisica medica.

Feb
20
Lun
2017
Caffè Scienza – Teletrasporto: dalla fantascienza alla realtà @ Cultura e Sviluppo
Feb 20@16:30–18:00

Il mondo a scala microscopica riserva molte sorprese: una di queste consiste nella possibilità di teletrasportare oggetti, molto piccoli, in modo apparentemente istantaneo. Potrà questa tecnologia, oggi confinata nei laboratori di ricerca, avere le applicazioni immaginate nei romanzi e nei film di fantascienza?

Il teletrasporto di sistemi microscopici è già una realtà, ed è questa realtà che ci proponiamo di esplorare. Nel nostro percorso parleremo anche della scienza della segretezza e dei messaggi cifrati, con applicazioni alla sicurezza delle carte di credito, e delle nuove tecnologie per i calcolatori del futuro. Il filo rosso che collega questi argomenti è il cosiddetto entanglement o intreccio quantistico, una caratteristica fondamentale della fisica che descrive i sistemi microscopici.

Relatore: Leonardo Castellani, Professore ordinario di Fisica teorica presso l’Università del Piemonte Orientale, dove tiene i corsi di Meccanica dei quanti e Computazione quantistica. Si è laureato all’Università di Firenze, ha conseguito il Ph.D presso l’Institute for Theoretical Physics dell’Università di Stony Brook (New York) e ha lavorato al Lauritsen Lab di Caltech e al Cern di Ginevra. I suoi interessi di ricerca riguardano la fisica delle particelle elementari e la gravità.

Dic
19
Mar
2017
Caffè Scienza – I robot mettono le radici @ Cultura e Sviluppo
Dic 19@17:30–19:00

Le piante rappresentano un’eccellente fonte di ispirazione per la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dell’uomo. L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha sviluppato il primo robot al mondo ispirato alle piante, il plantoide, che sarà presentato al Caffè Scienza.

Il robot plantoide imita le capacità di movimento e sensoriali delle radici. L’obiettivo della ricerca, svolta nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione Europea, è duplice: da un lato si propone di condurre studi avanzati sulla capacità di crescita e penetrazione delle radici, sulle loro capacità sensoriali e di comunicazione tra di esse; dall’altro di fornire modelli e prototipi robotici che li imitino. Il Plantoide nasce dalla necessità di creare nuovi sistemi autonomi e semplici da utilizzare con l’obiettivo di riconoscere gli inquinanti nel suolo e le alterazioni chimico-fisiche indotte dall’attività antropica, e intervenire per ripristinare lo stato di salute dell’ambiente. Altri campi applicativi prevedono l’esplorazione spaziale, le attività di salvataggio e, come scenari a lungo termine, lo sviluppo di endoscopi flessibili e sensorizzati per applicazioni nel settore medico.

Relatori: Barbara Mazzolai, direttore del Centro di Micro-BioRobotica a Pontedera dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Nel 2013 riceve la Medaglia del Senato della Repubblica italiana e nel 2015 il premio internazionale Genova: una donna fuori dal coro per le sue ricerche nel campo della robotica bioispirata. Sempre nel 2015 è nominata da RoboHub tra le 25 donne più influenti nel settore della robotica. Da gennaio a luglio 2017 è Visiting Faculty presso Aerial Robotics Lab, Department of Aeronautics, dell’Imperial College di Londra. Svolge le sue ricerche nel campo della biomimetica, robotica bioispirata e soft.

Emanuela Del Dottore, postDoc presso il Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Si interessa soprattutto di ricerca in robotica, intelligenza artificiale e bioispirazione.

Alessio Mondini svolge attività di ricerca presso il Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. I suoi interessi principali includono microsistemi, biorobotica, elettronica di controllo per sistemi miniaturizzati e bioispirati.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

Gen
8
Lun
2018
Caffè Scienza – Vivere su Marte e viaggiare nello spazio @ Cultura e Sviluppo
Gen 8@18:00–19:00

VIVERE SU MARTE E VIAGGIARE NELLO SPAZIO

LUNEDI 8 GENNAIO
ore 18,00 – 19,00

Come vivranno le persone su Marte? Un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha sviluppato un progetto rispondendo a questa domanda per Mars City Design 2017, una competizione internazionale sulle città sostenibili da costruire sul pianeta rosso nel prossimo secolo. Redwood Forest, il progetto vincitore, prevede cupole che possono ospitare fino a 50 persone con spazi pubblici aperti, piante e acqua. Gli habitat si trovano in cima a una rete di tunnel sotterranei che forniscono l’accesso agli spazi privati e costituiscono il sistema di trasporto per una comunità di 10.000 persone. Oltre alla connettività, i tunnel offrono ai residenti la protezione dalle radiazioni cosmiche, dagli impatti dei micrometeoriti e dalle variazioni termiche estreme. Il team del MIT, del quale fa parte l’alessandrina Valentina Sumini, ha l’obiettivo di creare un ambiente confortevole per gli abitanti. Molte delle caratteristiche del progetto potrebbero essere utili anche sulla Terra. I veicoli elettrici che viaggiano su reti sotterranee a più livelli potrebbero aiutare a ridurre le città americane congestionate. I criteri di progettazione potrebbero essere utili per creare spazi di vita e di lavoro in ambienti difficili, come le alte latitudini, i deserti e il fondale marino.

Valentina Sumini fa parte anche del gruppo che ha vinto la competizione indetta dalla NASA per una stazione spaziale che contiene un hotel di lusso per turisti spaziali.

Relatrice: Valentina Sumini, Postdoc al Massachusetts Institute of Technology nel Gruppo di ricerca Digital Structures (Strutture Digitali) del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale. La sua attività di ricerca ha lo scopo di esplorare strategie di form-finding e di ottimizzazione strutturale per gli habitat di esplorazione spaziale sulla Luna e Marte.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

Mar
15
Gio
2018
Giovedì Culturali – Sei donne che hanno cambiato il mondo @ Cultura e Sviluppo
Mar 15@19:00–22:30

In un appuntamento congiunto tra i Giovedì Culturali e i Caffè Scienza, nell’ambito di Marzo Donna 2018. Una rete di opportunità, la serie di iniziative promosse dal Comune di Alessandria con la Consulta alle Pari Opportunità, sarà ospite Gabriella Greison, fisica, scrittrice e giornalista. Nella prima parte della serata andrà in scena Due donne ai raggi X, il monologo che celebra la vita di Marie Curie, di cui si sa poco dal punto di vista umano, ma alla quale universalmente sono riconosciute doti da grande scienziata (come la chiamava Albert Einstein) e i connotati del genio. Marie fu anche precursore delle battaglie sociali per il raggiungimento di pari dignità e diritti tra donne e uomini nella società maschilista a cavallo tra ‘800 e ‘900. Nello spettacolo, la vita di Marie Curie, con i suoi baratri e le sue mete raggiunte, con le sue origini umili e la poca cura di sé, si intreccia con la sontuosa vita di Hedy Lamarr, scienziata e inventrice del Wi-Fi moderno, e allo stesso tempo star di Hollywood, con le sue debolezze, le sue passioni smodate, il suo spirito libero.

Nella seconda parte Gabriella Greison presenterà il libro Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri, 2017), da cui è tratto il monologo. Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Marić: queste sei donne sono state delle pioniere. C’è la chimica polacca che non poteva frequentare l’università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito. Non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sono quelle che hanno dato alla scienza e a tutti noi i risultati eclatanti delle loro ricerche e insieme la consapevolezza che era possibile, anzi necessario, dare accesso alle donne all’impresa scientifica. È grazie a queste icone della scienza novecentesca e al loro esempio che abbiamo avuto poi altre donne, che hanno fatto un po’ meno fatica a farsi largo e ci hanno regalato i frutti del loro sapere e della loro immaginazione. In anteprima nazionale, l’autrice presenterà anche il nuovo libro Hotel Copenaghen (Salani, 2018), Il nuovo libro con racconti e retroscena inediti su Niels Bohr, Heisenberg e il loro incontro nel 1941, su Einstein e la sua amicizia con Bohr, su Dirac, Pauli, Schroedinger, Lise Meitner… e tutti gli altri grandi fisici del XX secolo.

Vi invitiamo dunque all’incontro di

GIOVEDI 15 MARZO 2018
ORE 19.00 – 22.30 (con pausa buffet)

SEI DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

Nostra gradita ospite, come detto, sarà

GABRIELLA GREISON
fisica, scrittrice e giornalista, porta in scena i racconti dei fisici del XX secolo

Introduce e modera la serata MARIA GRAZIA CALDIROLA

Mag
28
Lun
2018
Caffè Scienza – L’infinita curiosità @ Cultura e Sviluppo
Mag 28@17:30–19:00

Con Vincenzo Barone, professore associato di Fisica Teorica (Università del Piemonte Orientale) e  socio dell’Accademia delle Scienze di Torino; Piero Bianucci, uno dei più noti giornalisti scientifici e divulgatori italiani, creatore del supplemento Tuttoscienze de La Stampa.

Dalle onde gravitazionali ai neutrini, dai buchi neri alle particelle subnucleari, passando per le strutture e le forme della materia: un breve e avvincente viaggio tra l’immensamente grande e l’estremamente piccolo, con qualche sosta nel profondamente medio.

 

Mar
4
Lun
2019
Caffè Scienza – Le interviste impossibili ai fisici del passato @ Cultura e Sviluppo
Mar 4@17:30–19:00

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI AI FISICI DEL PASSATO

LUNEDI 4 MARZO
ORE 17,30-19

Da Archimede a Kolmogorov passando per Galileo, Einstein, Fermi, ecc., tutto quello che avreste voluto sapere della fisica e dei fisici ma che non avete mai potuto chiedere. Il libro 30 interviste impossibili ai fisici del passato di Franco Bagnoli e Giovanna Pacini contiene i testi delle interviste andate in onda su RadioMoka, la trasmissione del Caffè-Scienza di Firenze su NovaRadio. Il professor Bagnoli illustrerà alcuni aspetti poco conosciuti degli scienziati intervistati e presenterà le attività del Caffè Scienza di Firenze, in particolare la trasmissione radio RadioMoka.

Relatore: Franco Bagnoli, fisico teorico della materia, lavora nel Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze. È membro del Centro Interdipartimentale per lo Studio di Dinamiche Complesse, è associato al CNR (Istituto dei Sistemi Complessi) ed è il coordinatore nazionale dell’iniziativa PlexNet (reti complesse) dell’INFN. È stato coordinatore di vari progetti europei e nazionali. Si occupa anche di divulgazione e di partecipazione. È presidente dell’Associazione Caffè-Scienza di Firenze ed è il responsabile dello Sportello della Scienza dell’Università di Firenze.

Giu
3
Lun
2019
Caffè Scienza – Astronomia gravitazionale: la nuova frontiera @ Cultura e Sviluppo
Giu 3@18:00–19:30

ASTRONOMIA GRAVITAZIONALE: LA NUOVA FRONTIERA

LUNEDI 3 GIUGNO
ore 18-19,30

In questo incontro si discuterà delle nuove frontiere dell’astronomia: l’astronomia gravitazionale.  Da qualche anno ormai l’evidenza delle onde gravitazionali ha rivoluzionato il modo di guardare il cosmo.  In particolare ha portato alla revisione di alcune fondamentali idee, come ad  esempio le stime sulla popolazione di buchi neri che popolano il nostro universo e le nostre galassie.

Passando dagli eventi registrati di onde gravitazionali alle fotografie di buchi neri super massivi, cercheremo di dare un piccolo sguardo verso questa nuova affascinante frontiera della conoscenza.

Relatore: Pietro Antonio Grassi, professore associato di Fisica Teorica presso l’università del Piemonte Orientale ad Alessandria. I temi di ricerca di cui si occupa sono i modelli matematici per la teoria delle stringhe, la supergravità e le interazioni fondamentali.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria

 

Gen
13
Lun
2020
Caffè Scienza – E = mc2. Il mondo da allora non fu più lo stesso @ Cultura e Sviluppo
Gen 13@17:30–19:00

E = mc²
il mondo da allora non fu più lo stesso

lunedì 13 gennaio
ore 17,30 – 19

Tra le formule che accompagnano la rivoluzione della fisica dell’inizio del Novecento, quella che lega la massa all’energia è anche una delle più iconiche della storia del pensiero. Semplicità ed eleganza coniugate a una potenza esplicativa capace di sovvertire la conoscenza e di aprire innumerevoli orizzonti alla ricerca scientifica. Ma non solo. La speciale e stringatissima formula ricavata nel 1905 da Albert Einstein, nel luglio del 1946 campeggia sulla copertina della rivista Time, impressa sul disegno minaccioso di un fungo atomico, tramutandosi addirittura in una minaccia di distruzione planetaria.

Perché un’equazione così apparentemente elementare ha rimesso in discussione tutta la fisica precedente fino a diventare una presenza costante nella cultura e nel nostro immaginario? Semplicemente perché spiega la nostra origine: E=mc² è ciò di cui siamo fatti.

Relatore: Vincenzo Barone, professore associato di Fisica teorica all’Università del Piemonte Orientale. Fa parte del comitato editoriale di Asimmetrie, rivista dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e collabora con Il Sole 24 Ore.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo grazie a Nova Coop – Presidio Soci di Alessandria