Calendario

 

Mar
27
Gio
2014
Giovedì Culturali – Il Paese delle badanti: geografia della cura tra l’Italia e l’Europa orientale
Mar 27@19:00–22:30

Il prossimo appuntamento dei Giovedì culturali, organizzato in collaborazione con l’Associazione Ics Onlus, è dedicato alla la complessa realtà delle assistenti familiari che ormai da un decennio reggono il carente welfare state italiano, dando assistenza ad anziani, malati e persone non autosufficienti. Si tratta per lo più di donne straniere, protagoniste di percorsi migratori che partono dai paesi dell’Europa orientale, e in minor misura dall’America Latina, dall’Asia e dall’Africa, per concludersi nelle case degli italiani, a stretto contatto con la vita quotidiana di milioni di famiglie. Un fenomeno sociale, culturale ed economico di grande rilevanza, che in questi anni non ha trasformato solo il Belpaese, ma anche le nazioni da cui le migranti provengono. Con l’antropologo Francesco Vietti avremo l’opportunità di riflettere su questo fenomeno condividendo le sue scoperte, attraverso i viaggi di rientro che ha effettuato con le badanti nei loro Paesi, conoscendo i loro figli e mariti, la vita che queste donne lasciano indietro, nei villaggi e nelle città dove sono nate. Scoperte che lasceranno a tutti noi una maggiore consapevolezza e un maggiore senso di responsabilità nei confronti delle molte ambiguità e difficoltà che nasconde la “catena globale della cura”. In che senso possiamo definire il lavoro delle badanti un importante “strumento di integrazione”? Tra le conseguenze più importanti della partenza delle donne dai paesi dell’Est, lei parla di “disgregazione delle famiglie d’origine” e “importazione dei modelli occidentali”. In che misura l’attuale stato di crisi incide su questo fenomeno? Quali le misure necessarie per rendere il settore della cura finalmente rispettato e considerato come risorsa insostituibile?

Per riflettere su questi e altri interrogativi, Vi invitiamo

GIOVEDI’ 27 MARZO 2014
ore 19.00 – 22.30 (con pausa buffet alle ore 20.30)

alla conferenza dal titolo

IL PAESE DELLE BADANTI
geografia della cura tra l’Italia e l’Europa orientale

Nostro ospite sarà, come detto

FRANCESCO VIETTI
dottore di ricerca in Antropologia culturale presso l’Università di Genova e membro del comitato scientifico del Centro Interculturale della Città di Torino. Ha compiuto ricerche sul campo nei Balcani e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, indagando i rapporti tra migrazioni, globalizzazione e costruzione identitaria. Fra i suoi testi “Il paese delle badanti” (Meltemi 2010) e “Hotel Albania” (Carocci 2012)

Introdurrà la serata e modererà l’incontro Rosmina Raiteri, psicopedagogista di Ics Onlus. Minda Teves, assistente familiare offrirà una testimonianza sull’integrazione della comunità filippina in Italia. Marina Fasciolo, assistente sociale del Cissaca racconterà l’esperienza “Intrecci di saperi” nata all’interno dello Sportello per famiglie e assistenti familiari, gestito con la Cooperativa Sociale Azimut.

Nov
24
Lun
2014
Caffè Scienza – Ebola: come si affronta l’epidemia
Nov 24@16:30–18:00

Dallo scorso marzo è in corso la peggiore epidemia di Ebola della storia. Al Caffè Scienza si discuterà della malattia, di come si affronta l’emergenza sanitaria in Africa e di quali siano le misure di prevenzione in Italia con un medico specialista in malattie infettive e un’operatrice umanitaria con molte esperienze in Africa.

Roberto Raso, medico specializzato in Igiene e Sanità pubblica, è responsabile delle funzioni di sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive dell’Asl Al di Alessandria. La Regione Piemonte si avvale del SeReMi (Servizio regionale di riferimento per le malattie infettive) dell’Asl Alessandria.

Claudia Marinelli, infermiera di pronto soccorso e operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere dal 2010, è recentemente rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo dove ha fatto parte delle équipe intervenute per fronteggiare una seconda epidemia di Ebola scoppiata contemporaneamente a quella che ha colpito l’Africa occidentale. Claudia ha operato come coordinatrice del team degli infermieri nel centro di trattamento per l’Ebola allestito da MSF a Lokola, una località isolata e priva di collegamenti stradali che ha reso particolarmente difficile il raggiungimento dei pazienti e l’intervento volto a limitare la diffusione del virus.

Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Premio Nobel per la Pace nel 1999, fornisce soccorso umanitario in più di 60 Paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o disastri naturali. Sin dai primi casi di persone contagiate dal virus Ebola in Guinea, nel marzo scorso, Medici Senza Frontiere è in prima linea in Africa occidentale per assistere il maggior numero possibile di persone e contrastare la diffusione del virus. L’organizzazione ha messo in campo un massiccio spiegamento di forze, con più di 3.300 operatori umanitari oggi al lavoro, oltre 1.100 tonnellate di materiale inviato in Guinea, Liberia e Sierra Leone e 6 centri di trattamento per l’Ebola allestiti in questi Paesi. In questi mesi gli operatori medico umanitari di MSF hanno sottoposto più di 5.600 pazienti al test di controllo del virus e salvato la vita di oltre 1.400 persone.

Contemporaneamente, da agosto a ottobre, MSF ha fronteggiato una seconda epidemia di Ebola scoppiata contemporaneamente in Repubblica Democratica del Congo, che, in un momento davvero complesso, ha richiesto ulteriori sforzi all’organizzazione nel reclutamento di personale qualificato e nella mobilitazione di materiali.

Testimone principale di Ebola e al lavoro su più fronti, in maniera sempre più insistente con il passare dei mesi MSF ha lanciato numerosi appelli per denunciare la situazione epidemica senza precedenti in Africa occidentale e l’inadeguatezza degli aiuti internazionali. Oggi la risposta internazionale si è finalmente messa in moto ma deve essere più flessibile per consentire di rispondere rapidamente a nuovi focolai e di rimettere in piedi il sistema sanitario locale collassato proprio a causa dell’epidemia.

Gen
22
Gio
2015
Giovedì culturali – Come una rana d’inverno. La deportazione femminile e il lager di Ravensbrück @ Cultura e Sviluppo
Gen 22@18:00–21:30

Come una rana d’inverno… Come noto, è l’immagine che usa Primo Levi nella poesia di apertura del suo libro “Se questo è un uomo” per descrivere la triste realtà delle donne di Auschwitz o di qualsiasi altro Lager: “Considerate se questa è una donna / Senza capelli e senza nome / Senza più forza di ricordare / Vuoti gli occhi e freddo il grembo / Come una rana d’inverno...”.

E proprio la condizione della deportazione femminile nei Lager nazisti sarà il tema che verrà trattato nel prossimo incontro dei Giovedì culturali, in prossimità del “Giorno della Memoria” di quest’anno. Una serata densa di sollecitazioni, affinché il 27 gennaio non sia un giorno qualunque, ma sia un giorno in cui la memoria accompagni i nostri pensieri, ci induca a riflettere su ciò che è stato, in modo da prestare più attenzione a ciò che siamo e viviamo oggi. Anche nella nostra contemporaneità, infatti, si ripetono ancora atti gratuiti di violenza e di morte che offendono la libertà, feriscono la dignità delle persone, e ci fanno retrocedere in fatto di civiltà.

Ci aiuterà a riflettere l’intervento di Daniela Padoan, scrittrice e saggista che da anni si occupa di razzismo e di totalitarismi del Novecento, con particolare attenzione alla resistenza femminile ai vari regimi del secolo scorso. Fra i suoi libri, Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz (Bompiani 2004, finalista Premio Acqui Storia 2004), Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo (Bompiani 2005), Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro (Einaudi 2013). Ha inoltre curato il volume Tra scrittura e libertà. I discorsi dei Nobel per la letteratura e il libro-intervista con Ermanno Olmi, Il sentimento della realtà, e ha realizzato documentari e reportage come Le Madri di Plaza de Mayo, La Shoah delle donne e Dalle leggi razziali alla Shoah per Rai3.

A completare la serata ci sarà l’intervento del dottor Cesare Manganelli, storico alessandrino, che tratterà la deportazione femminile nel Lager di Ravensbrück, argomento presentato quest’anno agli Istituti Superiori della provincia di Alessandria in preparazione al “Giorno della Memoria”. Infine, sarà proiettata la video-intervista realizzata da Gian Piero Armano all’ultima deportata italiana nel Lager di Ravensbrück – Ida De Sandré – ancora vivente ad Aosta.

Vi invitiamo pertanto

GIOVEDI 22 GENNAIO 2015
ORE 19.00 – 22.30 (con pausa buffet alle ore 20.30)

alla conferenza dal titolo

COME UNA RANA D’INVERNO
La deportazione femminile e il Lager di Ravensbrück

con Daniela Padoan, Cesare Manganelli, Gian Piero Armano

Gen
26
Lun
2015
Presentazione del corso “Si chiama fumetto” @ Cultura e Sviluppo
Gen 26@15:30–16:30
Mar
30
Lun
2015
Uno sguardo nuovo @ Cultura e Sviluppo
Mar 30@19:00–20:30

Nell’esperienza della persecuzione nazista, la possibilità di affrontare il Male cambiando il proprio sguardo interiore

Il male non può essere eliminato ma può essere guardato, considerato diversamente. Di questa esperienza è testimone Etty Hillesum, giovane donna ebrea attraversata da profonde domande di senso che vive la persecuzione nazista e, parallelamente a lei, la scrittrice e intellettuale Simone Weil, anch’essa di origine ebraica. Entrambe trovano risposta ai loro tempi terribili in uno “sguardo nuovo”, che spoglia il proprio io dalla volontà di determinazione e di dominio e lo apre all’amore per l’umanità degli altri, indistintamente, arrivando a comprendere in questo sguardo i persecutori stessi.

Queste esperienze straordinarie possono parlare oggi come allora alle nostre coscienze, scosse quotidianamente dal male e dal dolore, intimo e individuale come collettivo, fornendo anche a noi, qui e ora, una nuova prospettiva da cui guardare. La riflessione che in questa serata viene proposta parte dalla presentazione del testo Uno sguardo nuovo, il problema del male in Etty Hillesum e Simone Weil (ed. San Paolo), di cui sarà presente una delle autrici, Beatrice Iacopini, e si snoda attraverso il dialogo tra lei e don Maurilio Guasco, soffermandosi in particolare intorno alla figura di Etty Hillesum.

Incontro con

BEATRICE IACOPINI
docente e autrice

DON MAURILIO GUASCO
professore emerito di Storia delle dottrine politiche

moderatore prof. Michele Maranzana

Apr
28
Gio
2016
Giovedì Culturali – Europa, Turchia e terrorismo @ Cultura e Sviluppo
Apr 28@17:00–20:30

Con gli attentati di Parigi, Bruxelles e Ankara, la recente offensiva del terrorismo islamista ha colpito i centri nevralgici dell’Europa e la capitale di uno Stato che, dopo un decennio di eclissi, sta riacquistando una rinnovata centralità per la politica europea. La collocazione geografica della Turchia ne fa un paese-chiave non solo in ottica antiterroristica, ma anche nell’auspicio di una regolazione efficace dell’ondata migratoria di origine mediorientale. E proprio il controverso ma necessario rapporto euro-turco, che chiama in causa la contaminazione fra culture ed evidenti divergenze nella concezione dei diritti fondamentali, può riaprire – di concerto con l’imprevedibile esito del referendum programmato in Gran Bretagna – il dibattito sulla membership dell’Unione europea, in una fase storica segnata dal ripensamento complessivo delle sue frontiere interne ed esterne.

A mettere a fuoco i molteplici risvolti della questione contribuiranno Marco Ansaldo, vaticanista e inviato di politica internazionale del quotidiano “La Repubblica”, autore del volume Chi ha perso la Turchia (Einaudi 2011), e Pier Paolo Portinaro, fra i massimi studiosi di storia delle dottrine e delle istituzioni politiche europee. Interverrà anche Stefano Quirico, storico del pensiero politico e dell’integrazione europea, che ha appena pubblicato il volume L’Unione europea e il terrorismo (Morlacchi 2016).

Vi invitiamo dunque

GIOVEDI 28 APRILE 2016
ORE 19.00 – 22.30 (con pausa buffet alle ore 20.30)

all’incontro dal titolo

EUROPA, TURCHIA E TERRORISMO 

Nostri ospiti, come detto, saranno

MARCO ANSALDO
vaticanista e inviato di politica internazionale del quotidiano “La Repubblica”

PIER PAOLO PORTINARO
professore ordinario di Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Torino

È previsto anche l’intervento del dottor Stefano Quirico, afferente al Centro di ricerca LASPI e collaboratore del Dipartimento DIGSPES dell’Università del Piemonte Orientale, autore del recente volume L’Unione europea e il terrorismo (Morlacchi 2016)

Ott
15
Sab
2016
Italian short stories – Tommaso Starace Quartet plays the photos of Gianni Berengo Gardin @ Cultura e Sviluppo
Ott 15@19:00–21:00
Ott
12
Gio
2017
Festival Adelio Ferrero – Quando il cinema italiano creava il dibattito. Marco Ferreri tra avanguardia e rivoluzione @ Cultura e Sviluppo
Ott 12@19:00–23:00

L’Associazione Cultura Sviluppo ospita la serata inaugurale del Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica con un appuntamento dedicato a un periodo d’oro della nostra cinematografia, gli anni del cinema di Marco Ferreri e di molti film che furono espressione di critica sociale e motivo di reale dibattito. Verrà ripercorsa la vicenda artistica e produttiva di Marco Ferreri, autore anarchico e modernissimo, regista di film “scandalo” come La grande abbuffata e Storie di ordinaria follia, con la presenza di ospiti importanti che introdurranno la vicenda artistica e culturale dell’autore di Dillinger è morto. Grande spazio sarà dedicato al rapporto tra il cinema italiano e la censura e alla riedizione del film “L’uomo dei cinque palloni” (a cura della Cineteca di Bologna con la collaborazione del Museo Nazionale del Cinema di Torino).

Sarà un convegno per riflettere con i protagonisti del cinema e della cultura sui motivi che permisero al nostro cinema di scuotere le coscienze e di indicare la rotta per i cineasti internazionali e la cultura del loro tempo.

Vi invitiamo pertanto

GIOVEDI 12 OTTOBRE 2017
ore 19,00 – 22,30 (con pausa buffet alle 20,30)

all’incontro dal titolo

Quando il cinema italiano creava il dibattito
Marco Ferreri tra avanguardia e rivoluzione

Nostri ospiti saranno

ELIO VELTRI scrittore, già sindaco di Pavia e deputato

IGNAZIO SENATORE critico e psichiatra, curatore del festival “I corti sul lettino”

MASSIMO SORDELLA vincitore del Leone d’oro alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia per il restauro del film di Ferreri L’uomo dei cinque palloni

PETER DEL MONTE regista cinematografico

WALTER DI BELLA studioso di cinema

GIORGIO BOCCASSI attore

moderano ROBERTO LASAGNA e SAVERIO ZUMBO

Ott
11
Gio
2018
Giovedì Culturali – Festival Adelio Ferrero: “Il futuro della memoria” @ Cultura e Sviluppo
Ott 11@19:00–23:00

La vicenda umana e artistica di Marco Bechis è protagonista della serata di apertura del Festival Adelio Ferrero – Cinema e Critica, L’opera cinematografica di Bechis è un viaggio nel tempo che nel tentativo di documentare il presente storico mantiene saldo il legame con la memoria. Nel suo viaggio tra i sopravvissuti, Bechis osserva dal punto di vista dell’esperienza personale del dolore e del sopruso subìto durante la dittatura argentina, le ingiustizie innanzitutto culturali che si dipanano nel mondo. Bechis ha presentato al mondo, con due splendidi film, tutto l’orrore della dittatura argentina (Garage Olimpo) e il dramma dei figli dei desaparecidos (Hijos) che, sottratti alla nascita alla vera famiglia, dati in dono come prezioso bottino di guerra ai militari assassini, hanno scoperto la loro origine grazie al lavoro condotto dalle madri e dalle nonne di Plaza de Mayo.

Marco Bechis è nato a Santiago del Cile. Cresciuto tra San Paolo e Buenos Aires, nell’aprile del 1977 viene sequestrato dalla polizia nella capitale argentina e portato in un carcere clandestino (da questa esperienza avrà origine il film Garage Olimpo). Dopo quattro mesi viene rilasciato ed espulso dall’Argentina e approda a Milano. I suoi film hanno vinto 14 premi internazionali. Nel 2004 con Caterina Giargia fonda Karta Film e inizia la preparazione di La Terra degli Uomini Rossi – Birdwatchers, suo primo film come regista e produttore, lungometraggio sulla tragedia della popolazione Guarani Kaiowa’ devastata dai fazendeiros. Successivamente, Bechis si dedica al documentario, prima con Tutte le scuole del regno, poi con la web serie Il rumore della memoria, che racconta la vera e straordinaria vita di Vera Vigevani Jarach, una delle fondatrici dell’associazione delle madri di Plaza de Mayo.

Vi invitiamo pertanto

GIOVEDI 11 OTTOBRE 2018
ore 19,00 – 23,00 (con pausa buffet alle 20,30)

all’incontro dal titolo

IL FUTURO DELLA MEMORIA

Nostri ospiti saranno

MARCO BECHIS regista

CATERINA GIARGIA art director

ANDREA POGLIANO docente di sociologia – Università Piemonte Orientale

modera ROBERTO LASAGNA, critico cinematografico

Nella seconda parte della serata sarà proiettato il lungometraggio Garage Olimpo

Mag
30
Gio
2019
Giovedì Culturali – Fine della vita: giustizia, dignità e rispetto @ Cultura e Sviluppo
Mag 30@18:30–22:30

Da Socrate in poi la filosofia ha affrontato il tema della fine della vita, come affrontarla nel modo più giusto, dignitoso, e rispettoso. Oggi la scienza e la tecnologia hanno cambiato profondamente il nostro modo di pensare e vivere questi momenti, sollevando nuove questioni e dilemmi con i quali medici, pazienti e famigliari devono confrontarsi. Il termine “cure palliative” ha assunto un significato molto ampio, specialmente per l’età pediatrica, arrivando a contemplare “l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base non risponde più a trattamenti specifici”. Poiché il tema del dolore e del fine vita copre ambiti sensibili, molto spesso destinati alla rimozione e, talora, investiti di crociate ideologiche, nel prossimo appuntamento dei Giovedì Culturali si affronteranno gli aspetti etici e filosofici con illustri esperti di queste discipline.

Per discutere di questi temi vi invitiamo dunque

GIOVEDI 30 MAGGIO 2019
ORE 18.30 – 22.30 (con pausa buffet alle 20,30)

Aprirà la serata il concerto del Coro “Ave Nahele”, formazione che attraverso il canto unisce genitori e figli nel superamento delle avversità della vita.

Seguirà la conferenza dal titolo

FINE DELLA VITA: GIUSTIZIA, DIGNITÀ E RISPETTO

Nostri ospiti saranno

PATRIZIA BORSELLINO, Professore ordinario di Filosofia del Diritto presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Presidente del Comitato per l’etica di fine vita (CEF)

MASSIMO REICHLIN, Professore Ordinario di filosofia morale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, membro del Comitato Etico dell’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele di Milano

LUCA SAVARINO, Professore Associato di Filosofia Morale presso l’università del Piemonte Orientale, membro del Comitato nazionale di bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Thematic Reference Group on Bioethics del CEC (Conference of European Churches)

DARIUSCH ATIGHETCHI, Professore di Bioetica Islamica alla Facoltà di Teologia di Lugano

Introduce e modera FRANCESCO GUALA, Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Milano, Presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo.

La conferenza si terrà al termine del convegno Orizzonti e limiti delle cure palliative
pediatriche in ambito neurologico ed oncologico (qui il programma completo)