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Ma che cos’è la matematica? È la scienza che si occupa di problemi relativi ai numeri, ma è questa la materia a cui ci si può appassionare? Roberto Natalini, matematico e divulgatore, ha parlato dell’esperienza matematica e del piacere della sua condivisione al Caffè Scienza. Natalini è direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Cnr, presidente della commissione della European Mathematical Society per la promozione pubblica della matematica, direttore della storica rivista Archimede e coordinatore del progetto di comunicazione scientifica Comics&Science.

Di cosa si occupano i matematici adesso? Ci sono diramazioni nascoste che pervadono ogni aspetto della vita moderna. “La matematica – ha detto il professore – è anche una approccio culturale, un modo di vedere il mondo intorno a noi, la continuazione del senso comune con altri mezzi e risolve i problemi con maggiore efficienza del senso comune”.

Dalle orbite dei satelliti, alle telecomunicazioni, dai cellulari alle applicazioni in medicina (ad esempio la diagnostica per immagini), fino alla realtà virtuale e all’intelligenza artificiale: sono solo alcuni degli esempi di ambiti in cui la matematica è presente.

Molte persone dicono di odiare la matematica perché arida, non serve a niente, non si capisce, perché è meglio la letteratura, è meglio l’ingegneria. Ed è per questo, ha spiegato Natalini, che comunicare la matematica è una necessità. Serve infatti giustificare il ruolo dello scienziato, ma è importante anche per rendere i cittadini partecipi delle scelte politiche. L’astrazione è la potenza della matematica. Questa scienza è una forma di cultura.

Qual è il fascino discreto della matematica? Il relatore ha ricordato che spesso diventa interessante quando non è più argomento scolastico. È importante far capire le applicazioni ma la matematica non è solo questo: nasce infatti da un problema che si è posto, quindi dalla nostra realtà.

Per passare dalla teoria alla pratica, Natalini ha mostrato esempi di modelli matematici applicati alla biologia grazie ai quali si può capire come le cellule si muovono e rispondono agli stimoli.

Qui potete rivedere l’incontro